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Test Genetico del microbiota: a cosa serve e quando chiederlo?

By alessio

Il test genetico del microbiota è un metodo scientifico per l’identificazione del microbioma, ovvero la flora microscopica, del nostro intestino. È uno strumento utile per la prevenzione e la cura di molte patologie.

Può essere eseguito per scelta del paziente o su indicazione del medico, per conoscere lo stato di benessere e la composizione del nostro microbiota, giocando d’anticipo nella cura e prevenzione di eventuali disturbi dovuti a un’alterazione della flora batterica fisiologica.

Il test Atlas Microbiome, distribuito da BioRep, è molto semplice da eseguire.
Consiste nel prelievo di un campione di feci a casa e l’invio al laboratorio. Il campione viene poi analizzato studiando il DNA dei batteri in esso presenti. Questo semplice test genetico può indicare cambiamenti e disfunzioni del nostro microbioma, che possono verificarsi in tutte le fasi della vita.

A cosa serve il test genetico del microbiota

Il test genetico del microbiota intestinale serve a ottenere una mappa dell’ecosistema intestinale: come è composto, come funziona, come cambia e come si altera. I batteri dell’intestino, infatti, cambiano in relazione allo stato di salute o di malattia.

Grazie ad esso è possibile:

  1. scoprire quali microbi ti proteggono dalle malattie;
  2. sapere come la dieta influenza i batteri del tuo intestino;
  3. ottimizzare la sintesi delle vitamine prodotte dai microbi;
  4. ricevere raccomandazioni alimentari personalizzate;
  5. ottenere informazioni sulla salute dei batteri benefici.

Negli ultimi anni sono stati compiuti grandi progressi nella comprensione del rapporto tra microbiota intestinale e salute. Il microbiota è, infatti, un ecosistema molto complesso, composto da milioni di specie batteriche per lo più “buone”, che mantengono il nostro equilibrio fisiologico contrastando le possibili invasioni di specie patogene.

Ormai è evidente che un microbiota sano può ridurre l’insorgere di molte patologie tra cui:

  • obesità;
  • diabete di tipo 2;
  • coronaropatia;
  • colite ulcerosa;
  • malattie infiammatorie intestinali;
  • malattia di Crohn;
  • sindrome metabolica;
  • disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico;
  • allergie.

Con l’avvento di tecniche molecolari avanzate e di analisi sempre più sofisticate, siamo in grado di conoscere nel dettaglio la componente microbica, ottenendo dati di composizione e funzionalità attraverso, appunto, il test del microbiota.
Diversi studi si sono concentrati sulla possibilità di rilevare anomalie del microbiota, ovvero alterazioni del complesso ecosistema batterico, che può causare disturbi funzionali.

Il test genetico del microbiota ci permette di analizzare diversi parametri, attraverso cui è possibile rilevare se siamo in uno stato di completo equilibrio (eubiosi), che porta alla produzione di una serie di metaboliti necessari per il corretto funzionamento del corpo umano, o in una condizione di non equilibrio (disbiosi).
Il microbiota, come anticipato, può influenzare lo stato di salute del nostro corpo e viceversa. Esso codifica diversi enzimi e proteine ​​che sono essenziali per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario, del metabolismo delle vitamine e della funzione di difesa del nostro sistema digestivo.

Grazie al test genetico del microbiota, misurato insieme agli effetti della dieta e dello stile di vita, è possibile avere un’istantanea dell’ecologia microbica dell’intestino. Quest’ultimo, infatti, è composto da un insieme unico di batteri, differenti da un individuo all’altro, in grado di riflettere e influenzare il nostro stato di salute.

Queste differenze vengono misurate in base agli indici:

  • biodiversità, che misura la diversità dei microbi presenti nell’intestino e il cui valore alto è indicatore positivo dello stato di salute generale;
  • disbiosi, ovvero uno squilibrio tra i gruppi batterici presenti nell’intestino, indicatore di eventuali problemi di salute.

Quando farlo e come funziona?

L’esame del microbiota intestinale può essere fatto in qualsiasi fase della vita per controllare lo stato di benessere del nostro intestino. Come anticipato, può anche essere il medico a consigliare di eseguire il test nel caso in cui il paziente abbia disturbi o condizioni delicate come:

  • sintomi intestinali o urogenitali;
  • stati infiammatori;
  • sovrappeso e obesità;
  • infanzia e vecchiaia;
  • gravidanza e allattamento;
  • fasi iniziali della menopausa;
  • necessità nutrizionali specifiche.

La presenza di disturbi intestinali o urogenitali di lieve o moderata entità come coliti, diarree ricorrenti, stipsi, cistiti, uretriti, può dipendere da una disbiosi del microbiota. Risalire alla loro causa può essere il metodo più semplice per porvi rimedio.

Il test genetico del microbiota intestinale è altamente raccomandato anche in caso di sovrappeso e obesità per integrare piani nutrizionali per il controllo del peso.

L’infanzia e la vecchiaia sono le fasi di vita più importanti in cui stimolare una corretta maturazione batterica, regolando il nostro microbioma. Se nei bambini è indispensabile favorire una corretta maturazione batterica, la depressione immunitaria è comune negli anziani e può portare all’instaurarsi di processi infiammatori.

Il test del microbiota è consigliato in caso di gravidanza e allattamento per favorire lo sviluppo della flora batterica del bambino. Durante questo periodo, qualsiasi cambiamento nella dieta può influire sulla salute del paziente e del suo bambino.

Poiché il test genetico del microbiota è l’unico modo per comprendere appieno tutti i microbi che fanno parte della nostra flora intestinale e il loro effetto sulla nostra salute generale, eseguire questo test può essere utile anche in menopausa per affrontare meglio i cambiamenti metabolici e ormonali causati da questa transizione.

Infine, per chi pratica sport ad alto livello, può essere importante conoscere il proprio metabolismo microbico, al fine di adottare una dieta che supporti il microbiota.

Per eseguire il test Atlas Microbiome basta compiere alcuni semplici passi:

  1. acquistare il kit del microbioma su www.atlasbiomed.com o scrivendo a genetica@biorep.it;
  2. registrare il kit;
  3. raccogliere il campione di feci in modo semplice e veloce;
  4. BioRep si occuperà del ritiro del campione e dell’invio al laboratorio di analisi;
  5. attendere i risultati, che saranno disponibili entro 4-6 settimane dall’arrivo del campione biologico al laboratorio;
  6. consultare i risultati dal sito o tramite APP.

L’Atlas Microbiome non è invasivo e può essere eseguito comodamente a casa.
Altamente accurato nel fornire un’analisi completa della composizione del microbiota, rappresenta il punto di partenza per raggiungere l’equilibrio fisiologico ideale.

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