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Colon irritabile: prevenzione e cura

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Il colon irritabile, conosciuto anche come sindrome dell’intestino irritabile (IBS, dall’inglese Irritable Bowel Syndrome), è una condizione gastrointestinale cronica che colpisce un’ampia percentuale della popolazione. Si manifesta con sintomi debilitanti che possono influire negativamente sulla qualità della vita, quali dolore addominale, gonfiore e irregolarità intestinale.

Nonostante gli sforzi della comunità scientifica, le cause del disturbo sono ancora sconosciute. Tuttavia, alcuni studi hanno dimostrato che fattori psico-sociali, come lo stress, e biologici, come la predisposizione genetica, possono contribuire al suo sviluppo. Anche alcune intolleranze e allergie alimentari e l’uso di determinati farmaci sono stati associati alla manifestazione della sindrome.

La prevenzione è la migliore strategia contro il colon irritabile. Quando già diagnosticato, il disturbo può essere contrastato con cure e rimedi che intervengono direttamente sui sintomi, per alleviarli o evitare che si aggravino. Come vedremo, le misure preventive spesso coincidono con i trattamenti da adottare in fase terapeutica, che variano in base alla gravità della sindrome e alla risposta individuale del paziente.

Come prevenire il colon irritabile

Sapere come prevenire il colon irritabile è importante per evitare i disagi provocati dal disturbo. La prevenzione passa principalmente attraverso l’adozione di uno stile di vita sano e la cura della propria salute fisica e mentale.

La sindrome può essere causata da ansia e stati di forte agitazione. L’intestino, infatti, tende a somatizzare le tensioni, trasformandole in disturbo fisico. Per questo motivo, è necessario intervenire sul proprio stile di vita, cercando di ridurre al minimo le fonti di stress.

Se si conduce una vita frenetica, è raccomandabile prendersi una pausa per pensare al proprio benessere psico-fisico. Si consiglia di provare tecniche di rilassamento, come la meditazione o lo yoga. Se ciò non dovesse bastare, rivolgersi ad uno specialista per ottenere supporto psicologico potrebbe essere d’aiuto.

Anche fare attività fisica regolare è considerata un’ottima strategia per prevenire il colon irritabile. Permette di tenere sotto controllo lo stress e l’ansia e, allo stesso tempo, contribuisce alla salute generale dell’organismo. Il consiglio è praticare sport almeno due volte alla settimana, così da evitare accumuli di tensione.

Per combattere ansia e stress, il migliore alleato è una corretta alimentazione. Si consiglia di seguire una dieta ricca di alimenti probiotici, che stimolano l’attività intestinale, come lo yogurt bianco e il miso. Non possono mancare, inoltre, carne bianca, cereali integrali, verdure e frutta acida. Sono banditi, invece, spezie piccanti, carne rossa, caffè, bevande gassate, alcolici a farinacei raffinati.

Non bisogna sottovalutare l’apporto di liquidi. È raccomandabile bere almeno 2 litri di acqua al giorno per prevenire l’infiammazione e contribuire al corretto funzionamento dell’organismo. Può essere d’aiuto bere tisane alla menta e alla melissa, che aiutano a regolare l’attività intestinale e svolgono un’azione antispasmodica e analgesica.

Qualora l’alimentazione da sola non bastasse per garantire all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno per prevenire il colon irritabile, potrebbe rivelarsi utile assumere degli integratori. Questi non sono da intendere come sostituti dei pasti, ma come soluzioni di supporto a una dieta sana ed equilibrata.

Rimedi per il colon irritabile

Non esiste una cura universalmente riconosciuta contro la sindrome dell’intestino irritabile. Tutti i trattamenti consigliati dai medici, infatti, intervengono sui sintomi del disturbo, per alleviarli o evitare che si aggravino.

rimedi per il colon irritabile variano in base alla gravità della sindrome. In caso di sintomi lievi e sopportabili, è sufficiente seguire una dieta sana ed equilibrata e svolgere attività fisica regolare. Nei casi più gravi, invece, ai suddetti rimedi possono aggiungersi terapie farmacologiche o psicoterapeutiche.

La prima indicazione per contrastare il disturbo è seguire una dieta a ridotto consumo di alimenti FODMAPs, cioè di cibi ad alto contenuto di zuccheri a bassa digeribilità, quali oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli. Un esempio sono carciofi, cavolfiori, lenticchie, broccoli, formaggi freschi, pere, mele, miele e succhi di frutta. Alimenti che contengono una bassa quantità di questi elementi, come mirtilli, banane, limoni, arance, melanzane, pomodori, latte di soia e formaggi stagionati, sono da prediligere.

È raccomandabile seguire questo regime alimentare per un mese e mezzo, per poi reintrodurre gradualmente tutti gli alimenti esclusi dalla dieta. I sintomi del colon irritabile, quali meteorismo, flatulenza e dolore addominale, potrebbero ridursi dell’80%. Per chi è affetto dalla sindrome è fondamentale bere molta acqua: una buona idratazione favorisce la digestione e lo svuotamento gastrico.

Naturalmente, la dieta può variare in base alla storia clinica individuale e alla presenza di eventuali allergie o intolleranze alimentari. Da questo punto di vista, è consigliato farsi seguire non solo da un gastroenterologo, ma anche da un dietologo, che possiede le competenze per individuare insieme al paziente il piano alimentare più adatto alle sue esigenze.

Non solo alimentazione: anche l’attività fisica regolare può contribuire a tenere sotto controllo i sintomi del colon irritabile. Lo sport non presenta alcun tipo di controindicazione, anche se è opportuno prestare sempre attenzione ai livelli di idratazione. Aiuta a ridurre lo stress, favorisce l’attività intestinale e produce un senso generale di benessere.

Chi non ha mai fatto attività fisica può cominciare con qualsiasi tipo di sport in modo graduale, al fine di evitare problemi muscolari o articolari. Camminate a passo sostenuto, palestra e nuoto, praticati con regolarità, possono rivelarsi un prezioso alleato contro il disturbo.

Come è chiaro, la dieta e l’attività sportiva svolgono un ruolo determinante nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile. Tuttavia, a discrezione del medico, in caso di sintomatologia grave, può rivelarsi necessario ricorrere a terapie farmacologiche o psicoterapeutiche.

Tra i farmaci più indicati per il colon irritabile ci sono:

  • antispastici;
  • lassativi non irritante;
  • farmaci antidiarroici;
  • antibiotici intestinali;
  • anticolinergici;
  • antidepressivi;
  • procinetici.
  • serotoninergici.

Secondo molti professionisti, i sintomi del disturbo tendono a migliorare quando si raggiunge uno stato emotivo stabile. In molti casi, infatti, il medico consiglia di intraprendere un percorso psicoterapeutico, al fine di ridurre l’intensità e la frequenza dei sintomi e migliorare la qualità della vita.

Nel dettaglio, la terapia psicoterapeutica mira ad aiutare il paziente a:

  • identificare la relazione tra i sintomi del disturbo e propri pensieri, sentimenti e comportamenti;
  • imparare a gestire la sindrome, senza sentirsi in balia della malattia;
  • sviluppare strategie sempre più efficaci per contrastare l’IBS.

I benefici di questi rimedi per il colon irritabile non sono immediati, ma richiedono tempo perché sortiscano gli effetti desiderati. Ciò significa che, per riuscire a ricavarne vantaggi tangibili, cambiare il proprio stile di vita deve essere una scelta definitiva e non temporanea.

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