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Colon irritabile: cause e durata

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Colon irritabile: scopriamo cause e durata di questo fastidioso disturbo intestinale, sindrome cronica che affligge la salute di molte persone.

Per poter agire tempestivamente e contrastare gli effetti negativi del colon irritabile, è necessario scoprire le cause di questo malessere.

Come qualsiasi patologia, anche il colon irritabile è caratterizzato da cause e durata diverse da persona a persona. Ma ci sono delle condizioni generali che permettono di comprendere meglio come funziona la sindrome e come affrontarla al meglio.

In questo articolo cercheremo di elencare tutte le cause possibili per la sindrome dell’intestino irritabile e di capire quanto durano gli effetti fastidiosi di questa patologia.

Cosa provoca un’infiammazione al colon

È importante sapere cosa provoca un’infiammazione al colon, perché permette di prevenire i malesseri collegati, evitando comportamenti sbagliati durante la normale quotidianità.

Le cause, e di conseguenza la durata, del colon irritabile possono essere diverse e complesse, in quanto ci sono diversi motivi scatenanti che provocano l’infiammazione intestinale come un’alimentazione sbagliata, stress psicofisico e fattori esterni ambientali.

Tutti possono essere cause o concause del colon irritabile ma le più frequenti sono:

  • disfunzioni della motilità intestinale, quando i muscoli dell’intestino, che si contraggono e si rilasciano ritmicamente, non svolgono in modo corretto la spinta del cibo lungo il tratto intestinale. Con la sindrome del colon irritabile, questi movimenti disordinati o accelerati, interferiscono con la regolare digestione, causando, inoltre, attacchi di diarrea o fasi di stipsi totale.
  • Ipersensibilità dell’intestino, che reagisce in modo eccessivo agli stimoli di acqua e cibo. Questo può causare dolore, gonfiore e gas.
  • Disbiosi microbica, quando la presenza di alcuni batteri predomina rispetto ad altri, alterando la normale presenza e l’equilibrio del microbiota intestinale, influenzando la digestione e causando sintomi come gonfiore e dolore addominale.
  • Infezioni gastrointestinali, quali la gastroenterite, possono persistere nel tempo, portando cambiamenti nei tessuti interni.
  • Stati di stress e ansia, che condizionano la funzione intestinale attraverso un’alterata comunicazione tra cervello e intestino.
  • Alimentazione scorretta, con assunzione di cibi troppo grassi, latticini, alcol, caffeina e alimenti con elevate quantità di fibre insolubili. Identificare quali alimenti scatenano il colon irritabile in ciascun individuo ed evitarli può essere una parte importante della gestione della sindrome.
  • Cambiamenti ormonali, come ciclo mestruale, gravidanza, menopausa, tutte fasi che possono, innanzitutto, abbassare le difese immunitarie dell’organismo e alterare lo stato di salute dell’intestino.
  • Assunzione di farmaci o cure farmacologiche di diverso tipo.

Ci sono, inoltre, fattori come la genetica che possono provocare infiammazione al colon, irritando le mucose intestinali irrimediabilmente.

I motivi per i quali è possibile ammalarsi di colon irritabile sono piuttosto numerosi e spesso concatenati uno con l’altro. Se si presta attenzione al proprio corpo, ascoltando le reazioni fisiche di fronte a una potenziale causa, è più facile intervenire e limitare anche la durata.

Nonostante la sindrome del colon irritabile sembra essere una patologia cronica, è possibile agire sulle cause per limitare la durata dei sintomi, spesso fastidiosi, come dolori addominali, gas intestinali, diarrea, stipsi o entrambe.

Può capitare che ciò che provoca irritazione al colon sia un fattore momentaneo, dettato da un momento di debolezza fisica, da stanchezza, da abbuffate esagerate o da stati di salute precari.

In questi casi, il malessere intestinale non ha una lunga durata bensì limitata nel tempo. Ma, nel caso in cui la sindrome del colon irritabile sia un disturbo evidente, dimostrato da una o più sintomi sopra elencati, è bene poter intervenire tempestivamente.

Quanto dura il colon irritabile?

Visto che il colon irritabile è un fastidio di tipo cronico, stabilire quanto dura l’effetto della sindrome è molto difficile.

I sintomi che emergono fin da subito con il colon irritabile, possono durare dai pochi minuti fino a giornate intere, lasciando strascichi del dolore o delle sintomatologie anche per i giorni successivi al disturbo.

Il colon irritabile è una condizione complessa e, come abbiamo visto, multifattoriale.

Per controllare e, in qualche misura, alleviare i sintomi del colon irritabile, è fondamentale comprendere le cause e ridurre comportamenti errati.

Effettivamente, non esistendo una cura vera e propria per il colon irritabile, la cosa principale da gestire, per limitare la durata della sindrome, è la comparsa dei sintomi.

Tra le diverse soluzioni per contrastare le cause e limitare la durata del colon irritabile, la principale è prediligere una dieta alimentare bilanciata:

  • povera di cibi che provocano la formazione di gas intestinali;
  • alimenti che sensibilizzando le mucose dello stomaco e intestinali;
  • evitare bevande gassate, caffè e alcol.

Per ridurre la durata dei sintomi dolori del colon irritabile, molto spesso viene consigliata, nello specifico, la dieta Low FODMAP, nella quale viene eliminata temporaneamente l’assunzione di cibi come latticini, grano, frutta come mele, pere e pesche, verdure come asparagi, cavolfiori e aglio, legumi, e anche dolcificanti artificiali.

Questi cibi verranno poi reintegrati gradualmente e singolarmente per poter capire quali siano gli alimenti che possono essere la causa del colon irritabile.

Per limitare le cause e affrontare la durata dei fastidi della sindrome dell’intestino irritabile, è consigliato assumere anche integratori alimentari specifici, come i probiotici, microrganismi benefici che aiutano a mantenere l’equilibrio della flora intestinale.

Anche l’assunzione di rimedi naturali, quali tisane a base di menta piperita e zenzero, possono fornire un valido supporto per affievolire alcuni sintomi del colon irritabile.

La menta piperita ha proprietà antispasmodiche che rilassano i muscoli intestinali, mentre lo zenzero aiuta in caso di nausea o infiammazione del tratto gastro-intestinale.

Il colon irritabile e tutto ciò che comporta, va gestito con un approccio personalizzato, comprendendo diversi trattamenti per gestire al meglio la durata dei sintomi.

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