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La dematerializzazione della ricetta medica

By alessio

La dematerializzazione della ricetta medica consiste nella trasformazione della prescrizione medica cartacea in un formato digitale.
In sostanza la dematerializzazione comporta una versione elettronica della tradizionale ricetta medica rossa.
Questo sistema è stato introdotto con un’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2020 all’insorgere dell’emergenza coronavirus e prorogato fino al 31 dicembre 2023 dal DL n. 198 del 29 dicembre 2022 (il cosiddetto decreto Milleproroghe 2023).

Essa offre numerosi vantaggi rispetto al metodo tradizionale, tra cui:

  1. maggiore rapidità nella gestione delle ricette;
  2. snellire il carico di lavoro dei medici di famiglia e l’affollamento nelle sale d’attesa;
  3. riduzione del rischio di incomprensione e falsificazione;
  4. riduzione dei costi;
  5. ottimizzazione dei tempi;
  6. tracciabilità grazie all’accesso semplice e veloce ai dati medici del paziente;
  7. maggiore sicurezza perché le informazioni sensibili sono protette da crittografia e altre tecnologie di sicurezza;
  8. salvaguardia dell’ambiente, riducendo l’utilizzo di carta.

Capiamo meglio come funziona la dematerializzazione delle ricette mediche.

Come funziona la dematerializzazione della ricetta medica

La dematerializzazione della ricetta medica è possibile grazie all’utilizzo di un sistema informatico che consente la creazione, la conservazione e la condivisione delle informazioni mediche in formato elettronico.

Per applicare la dematerializzazione, i medici devono essere registrati presso il sistema sanitario e disporre di una firma digitale valida. I pazienti, invece, non devono fare quasi nulla di particolare per utilizzare la ricetta elettronica, poiché il processo avviene automaticamente tra medici e farmacisti.

Il medico curante può, quindi, inserire i dati relativi alla prescrizione direttamente nel sistema, che provvederà a generare un documento elettronico visibile sui database delle farmacie.

Essa ha lo scopo di migliorare la funzionalità del Sistema Sanitario Nazionale, creando una relazione più rapida tra medico, paziente e farmacista.
La dematerializzazione funziona in modo piuttosto semplice. Senza avere più bisogno di recarsi nell’ambulatorio, ai pazienti basta contattare il medico secondo la modalità concordata:

  • per telefono;
  • via mail;
  • con un messaggio sul cellulare.

In base alla richiesta del paziente, il medico effettua la prescrizione, inviando a sua volta tramite posta elettronica, SMS, WhatsApp o altre applicazioni per smartphone, la ricetta contrassegnata dall’NRE (Numero della Ricetta Elettronica) al richiedente.

L’NRE è, infatti, un codice univoco che viene assegnato a ogni ricetta medica elettronica per garantire che non vi siano duplicati o errori.

Una volta che il paziente ha ottenuto il necessario, può recarsi in farmacia dove, semplicemente presentando il numero di richiesta dematerializzata o la tessera sanitaria, potrà ritirare il medicinale prescritto.

Se la farmacia effettua servizio di consegna a domicilio, la presentazione della ricetta medica elettronica può avvenire anche per via telefonica o digitale.

Come si usa il promemoria

Anche se la dematerializzazione della ricetta medica prevede il formato elettronico, il medico può comunque rilasciare un promemoria cartaceo della prescrizione, stampato su un foglio bianco di formato A5.

Il promemoria cartaceo della ricetta elettronica funziona quasi come la ricetta rossa, poiché viene fisicamente rilasciato dal dottore e in alcuni casi può dover essere esibito in farmacia per ritirare il medicinale prescritto.

Per essere compilato correttamente, il promemoria deve riportare i seguenti dati:

  • nome, cognome e codice fiscale del paziente;
  • data di emissione della prescrizione;
  • nome del medico;
  • nome e quantità del farmaco prescritto.

È importante accertarsi del fatto che i dati inseriti siano corretti e leggibili, in modo che il farmacista possa, se necessario, verificare la validità della ricetta medica durante la consegna del farmaco.

Il promemoria cartaceo rappresenta la garanzia della erogazione del farmaco nel caso in cui:

  1. i sistemi informatici non siano disponibili;
  2. il Sistema Sanitario della regione in cui la farmacia si trova richiede il formato cartaceo nonostante la dematerializzazione.

Generalmente il passaggio dal cartaceo al digitale libera i pazienti dall’impegno di dover portare con sé la prescrizione. Quindi cosa succede se il promemoria cartaceo va perso? Assolutamente nulla, perché nella banca dati accessibile a tutte le farmacie, alla tessera sanitaria del richiedente è abbinata la prescrizione, che quindi è in qualsiasi momento tracciabile.

Quando non può essere usata la ricetta medica dematerializzata

Nonostante i numerosi vantaggi offerti, in alcune situazioni non è possibile la dematerializzazione.

Esistono infatti casi in cui è stato stabilito che la ricetta dematerializzata non possa essere rilasciata. In particolare, e con alcune variazioni sancite dalle normative regionali, non sono ammesse le prescrizioni elettroniche nelle seguenti situazioni:

  • farmaci di Classe C (a totale carico del cittadino);
  • farmaci che influiscono sullo stato psicofisiologico;
  • erogazione di ossigeno;
  • medicine che agiscono sul sistema nervoso;
  • medicinali che richiedono un piano terapeutico;
  • farmaci prescritti nelle residenze sanitarie protette.

Il motivo di queste restrizioni è che alcuni trattamenti devono essere eseguiti in condizioni particolari. Per questi casi specifici sono ancora necessarie le tradizionali prescrizioni rosse e le prescrizioni speciali.

Escluse le eccezioni, sono numerosi i vantaggi offerti dalla dematerializzazione della ricetta medica, dal liberare il paziente dall’onere di recarsi dal dottore di base alla tracciabilità della prescrizione.

Naturalmente essa richiede un adeguamento informatico da parte della farmacia che può essere facilmente ottenuto con software adeguati.

CentroFarm assiste le farmacie nell’adeguamento al sistema di dematerializzazione delle ricette, fornendo soluzioni informatiche appropriate e formando il personale al loro utilizzo. In questo modo garantiamo la piena conformità dei punti vendita farmaceutici alle normative vigenti e un servizio sempre aggiornato.

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